martedì 20 ottobre 2026

Como accende Volta B1: il primo computer quantistico ad annealing d'Italia

Como accende Volta B1: il primo computer quantistico ad annealing d'Italia

Sul lago dove Alessandro Volta immaginò la pila, oggi abita una macchina che ragiona con le leggi della fisica quantistica. Venerdì 16 ottobre 2026, a Villa Saporiti, la sede della Provincia di Como, è stato inaugurato Volta B1: un computer quantistico con più di 4.400 qubit, il primo sistema ad annealing quantistico installato in Italia. Il nome non è un caso. Como ha voluto legare la sua figura più celebre al futuro del calcolo, proprio mentre si avvicina il bicentenario della morte di Volta, nel 2027.

L'inaugurazione si è svolta durante l'evento «Quantum per l'Italia», organizzato da Q-Alliance, con la lettura di un messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in apertura e l'intervento dell'amministratore delegato di D-Wave, Alan Baratz. Il sottosegretario all'Innovazione Alessio Butti l'ha definita «la macchina computazionale più potente d'Italia e la seconda in Europa», sottolineando che è stata realizzata senza fondi pubblici.

Chi l'ha costruita e chi la paga

Volta B1 è un sistema Advantage2 dell'azienda statunitense D-Wave, il suo computer quantistico ad annealing più avanzato. Nell'ecosistema di Q-Alliance prende il nome di Volta B1. L'investimento arriva dalla società svizzera Swiss Quantum Technology (SQT), che ha firmato con D-Wave un accordo da 10 milioni di euro: SQT ha acquistato metà della capacità di calcolo della macchina per cinque anni, con un'opzione per comprare l'intero sistema. Quando sarà pienamente operativo, ricercatori, università e imprese europee potranno usarlo anche a distanza, attraverso Leap, il servizio cloud quantistico di D-Wave.

Durante la cerimonia sono state consegnate tre «chiavi di accesso» al sistema: alla Provincia di Como, all'Università dell'Insubria e a Confindustria Como. È il segnale di un progetto che vuole mettere nella stessa stanza ricerca e impresa. Il tutto con un consumo elettrico relativamente contenuto per una macchina di questo tipo, stimato in circa 12,5 chilowatt.

Che cosa fa un computer quantistico ad annealing

Volta B1 non è un supercomputer «universale» e non sostituirà i computer tradizionali: li affianca nei problemi più intricati. L'annealing quantistico è una tecnica specializzata nei problemi di ottimizzazione, quelli in cui bisogna scegliere la soluzione migliore tra un numero enorme di combinazioni possibili. Le applicazioni indicate vanno dall'ottimizzazione dei trasporti alla riduzione degli sprechi di energia, dall'efficienza delle fabbriche alla gestione dei servizi sanitari, fino alla ricerca su nuovi materiali, alla finanza e all'intelligenza artificiale.

Secondo D-Wave, il sistema Advantage2 ha già risolto un problema di simulazione dei materiali che a un potente supercomputer classico avrebbe richiesto quasi un milione di anni e una quantità di energia pari al consumo elettrico mondiale di un anno. Oggi lo usano aziende dell'aviazione, della manifattura, delle telecomunicazioni e della sanità.

Primo in Italia, ma con una precisazione

Volta B1 è il primo computer quantistico ad annealing d'Italia, non il primo computer quantistico in assoluto. A giugno 2026, al CINECA di Bologna, è stato inaugurato SOL, un computer quantistico ad atomi neutri della francese Pasqal con 140 qubit, cofinanziato da EuroHPC e dal Ministero dell'Università e della Ricerca. I due sistemi si basano su tecnologie diverse, e anche i loro qubit lavorano in modo diverso: per questo il numero di qubit da solo non basta a dire quale macchina sia «più potente» in ogni compito.

Il progetto Q-Alliance

Volta B1 nasce dentro Q-Alliance, l'iniziativa lanciata a Como nell'ottobre 2025 per far crescere le tecnologie quantistiche in Italia mettendo insieme istituzioni, università e aziende. Tra i partner ci sono D-Wave e IonQ, e l'agenda di ricerca conta 26 programmi strategici in otto ambiti, dai materiali all'intelligenza artificiale, dalla finanza alle scienze della vita, fino alle infrastrutture e alle assicurazioni. A giugno 2026 D-Wave aveva firmato la «Dichiarazione di Volta», un quadro di cooperazione su calcolo quantistico, intelligenza artificiale e infrastrutture di calcolo sovrane.

Duecento anni dopo Volta, Como torna a essere un luogo in cui la scienza prova a immaginare il domani. La vera sfida, ora, sarà trasformare questa macchina in progetti concreti: problemi reali risolti meglio, più in fretta e con meno energia. È lì che si capirà se il futuro quantistico è davvero arrivato sulle rive del Lario.

Fonti

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